b. Verificare la conformità urbanistica di un immobile

Preliminarmente ad ogni ipotesi di intervento sugli immobili è opportuna la verifica della legittimità dello stato di fatto, ovvero la conformità rispetto alla situazione urbanisticamente legittima. Le attuali normative prevedono, per il deposito dei progetti presso gli uffici comunali, che si possa intervenire solo su immobili urbanisticamente legittimi.

In caso di situazioni urbanisticamente non legittime, occorreranno anche le preliminari (e/o contestuali) pratiche di sanatoria. In caso di immobili vincolati, tali sanatorie devono essere precedute da una specifica verifica da parte del MiBAC (accertamento di compatibilità con il vincolo di tutela da richiedere al MiBAC tramite l’ufficio diocesano, in ossequio all’Intesa MiBAC-CEI del 2005 ancora in vigore.). Se le eventuali difformità dovessero avere anche incidenza sulle strutture, occorreranno anche sanatorie strutturali e/o interventi per adeguamenti alle attuali norme.

Nel caso di difformità rilevanti, tale iter di “sanatoria” potrà richiedere anche tempi e costi significativi.

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