e. La fase progettuale

L’ufficio amministrativo e beni culturali è a disposizione degli enti ecclesiastici e dei professionisti sia preliminarmente all’affidamento degli incarichi che durante l’iter progettuale. Sarà decisione del professionista e del legale rappresentante valutare un confronto sul progetto prima di consegnare lo stesso ai competenti uffici dell’amministrazione pubblica. Tale confronto è necessario soprattutto su opere di particolare rilievo, che non solo impegnano l’ente ecclesiastico economicamente, ma che anche prevedono cambiamenti di carattere urbanistico, catastale o interventi su strutture con riflessi da un punto di vista sismico.

I progetti su beni immobili tutelati hanno un grado di complessità maggiore rispetto a progetti su edifici “ordinari”, sia per la specifica natura del bene sia perché devono essere presentati e approvati da più enti, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

  • Commissione diocesana arte sacra e/o consigli diocesani;
  • Soprintendenza: per autorizzazione ai lavori e/o eventuale verifica di compatibilità;
  • Comune;
  • Struttura sismica: per deposito o autorizzazione sismica.

L’ufficio amministrativo e beni culturali ha maturato una pluriennale esperienza per rendere il percorso del progetto quanto più possibile lineare ed efficace.

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